Alberto Capitta


ImgCapittaAlberto Capitta è nato a Sassari, dove vive e lavora; è attore, regista e autore di testi teatrali.

Il suo primo romanzo, Il cielo nevica (Guaraldi 1999), è seguito da Creaturine (Il Maestrale 2004 e Il Maestrale / Frassinelli 2005, tradotto in Francia), che gli vale la finale del Premio Strega.

Nel 2006 vince il premio «Lo Straniero», la rivista fondata e diretta da Goffredo Fofi, per essere, tra l’altro, «uno dei più interessanti tra gli scrittori di una straordinaria fioritura sarda» (Nuova letteratura sarda).

Seguono Il giardino non esiste e Alberi erranti e naufraghi (il Maestrale, 2008 e 2012)  per il quale si aggiudica il Premio Brancati per la narrativa e il Premio Letterario Città di Osilo.

Alberi erranti e naufraghi è stato proclamato Libro dell’Anno 2013 dai lettori della trasmissione di RadioRai 3 Fahrenheit.

Alberto Capitta collabora con «La Nuova Sardegna» e le riviste «Lo Straniero», «Gli Asini»; svolge attività didattico-teatrale nelle scuole.

L’ultima trasfigurazione di Ferdinand (Il Maestrale, 2016) è finalista al prestigioso Premio Letterario Giuseppe Dessì 2017.

Tutti i libri di Alberto Capitta:

Le recensioni della stampa:

L'ultima trasfigurazione di FerdinandAlberi Erranti e NaufraghiCreaturine
“L’arte dell’attore sa ingannare la morte”, La Nuova Sardegna, 17 novembre 2016
“Il bambino dei cimiteri che mette in scena l’anima”, L’Unione Sarda, 17 novembre 2016
“L’attore fa risorgere destini. Un po’ si confonde, alla fine scappa”, La Lettura Corsera, 11 dicembre 2016
“Il magico accordo tra la vita e il teatro”, La Nuova Sardegna, 14 dicembre 2016
“Alberto Capitta. L’ultima trasfigurazione di Ferdinand”, Carte Allineate. Recensioni e testi, 23 gennaio 2017
“Fahrenheit”, Radio3, 2 febbraio 2017
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